
Tu tum, tu tum, tu tum...
cazzo come batte forte il cuore, provo a interagirci ma lui niente, involontario potente ed autistico continua il suo lavorio. E' un operaio instancabile e generoso.
Tu tum, tu tum, tu tum...
Eppure sono un bastardo qualunque ma a lui non interessa, continua ad pompare sangue in ogni parte del mio corpo; riesco solo a dirottarne un flusso potente verso il basso ventre, un rigonfiamento improvviso, sarà forse l'immagine, vista stamattina sul telefonino di Carlo, che immortala Elda, la commessa che lavora alla cassa sei, mentre sorride e concentra tutta la sua vita nel rigonfiamento del petto....che tette!
Ma quelle sono tette che per poterle analizzare bisogna fare promesse d'amore a lungo termine.
Il freddo entra dal buco del calzino; mi piace vestirmi della mia povertà.
Tu tum, tu tum, tu tum...
Tra un po' dovrò andare via, qui si riempirà di coppiette che ammazzeranno la procreazione scomponendola con i succhi gastrici o dipingendo fazzoletti che cadranno come cartapesta in terra apparendo da lontano fiori bianchi piantati sull'asfalto.
Tu tum, tu tum, tu tum...
Sono stanco.
Tu tum, tu tum, tu tum...cazzo mi fa male il petto.
Non so cosa fare...il solito tour bar? Le finanze lo permettono, vai!
Accendo l'intelligentometro posto nella zona depressiva del cervello, ma non rintraccia niente, i pochi sono rinchiusi, rintanati in casa senza lasciare traccia della propria esistenza se non nei campioni di acqua reflua nei laboratori dell'ASL che ne analizza le percentuali di litio, mercurio, benzene ed altro...
Comprendo l'isolamento, qui è una giungla dove una scimmia mediamente evoluta potrebbe, per noia, mettersi a giocare con la meccanica quantistica.
Penso ad un poveretto devastato dalla meditazione sulla colpa per aver esplorato l'amore in forme non convenzionali che non dispiacquero nemmeno a Dio.
Sto per perdere un dente lasciando uno spazio vuoto nel mio sorriso che a qualcuno sembrerà interessante e ad altri un evitabile segno di devastazione.
Devo riprendere possesso della mia intelligenza...ma poi che garanzia ho di essere intelligente, mhà!? Il fatto è che qualcuno lo crede ed inizia a dirlo in giro ed alla fine te ne convinci.
Sento il bigottismo del posto in cui vivo come un guinzaglio al muso, una pressa al cervello, eppure qui sembra essere tutto lecito, ma i valori...si i valori delle mie fottute transaminasi quelle dovrebbero interessarmi...!!
Perché essere ipocriti, esco dal personaggio, sono devastato per l'ennesimo fallimento...come cantava Gazzè “Ho lasciato scappar via l'amore....” e come al solito mi nascondo dietro un verso o uno scarno racconto, o una canzone...dovrei cercare un carrozziere per la mia personalità e provare a metterla a posto, ma no...
Io alla fine sono così, mi piaccio così, prego così, sbaglio così...
Specchio specchio delle mie brame
chi è il più strano del reame?
Chi non ha nessuno segreto
prego faccia un passo indietro...

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